BLOCKCHAIN: Tecnologie per l’Italia

di LANFRANCO FINUCCI

Blockchain Evangelist & Estonian digital citizen

Nella sua storia l’uomo ha iniziato a lasciare una traccia certa di sé quando ha finalmente imparato a scrivere. Forse pochi sanno che le più antiche tracce di scrittura arrivate fino a noi non riguardano poemi o racconti o editti ma sono alcune, brevi, scritture contabili degli antichi Sumeri risalenti all’incirca al 3.400 a.C. Insomma un Registro.

Oggi, dopo quasi 5.500 anni è di nuovo un Registro, questa volta digitale, decentralizzato e incorruttibile a fare da punto di svolta per l’intera umanità. E per la prima volta nella Storia, coinvolgendo contemporaneamente tutti i popoli della Terra.

La tecnologia blockchain avrebbe bisogno di molto più spazio per essere spiegata ma, parafrasando, è come se l’ingegno di Leonardo da Vinci si innestasse sulla rivoluzionaria scoperta che la “partita doppia” di Fra Luca Pacioli, suo stimato amico, portò al commercio. Eppure è giusto che si provi a definirla, come “un Registro pubblico nel quale vengono archiviati in modo sicuro, crittografato, verificabile e permanente le transazioni che avvengono tra persone (e/o tra macchine) appartenenti a una stessa rete”. Si viene così a creare “una catena di blocchi di dati (da qui il nome blockchain) che consente di risalire e verificare tutte le transazioni precedenti”. “La funzione primaria di una blockchain è quello di certificare direttamente, per sempre ed in modo non modificabile, lo scambio di informazioni e le transazioni tra persone e/o macchine”.

La blockchain avvierà definitivamente la Rivoluzione Industriale 4.0 e, con l’ausilio dell‘Intelligenza Artificiale, cambierà e rimodellerà la supply chain. E non solo: costituirà l’ossatura di un ecosistema totalmente nuovo.

Non ci sarà solo la possibilità per il consumatore di attingere a tutte le informazioni circa il prodotto ma anche conoscere il reale produttore avendo certezza su chi ha fatto cosa. L’origine, la qualità, il rispetto dell’ambiente e la salubrità dei processi verranno garantiti grazie alla blockchain.

Il produttore conoscerà in tempo reale l’allocazione dei suoi prodotti potendo ricollocarli assecondando le richieste.

Questo comporterà una curvatura del rapporto lineare della supply chain tale che il produttore verrà a contatto diretto con il consumatore senza che esso debba accollarsi ulteriori costi.

La blockchain rivoluzionerà l‘ufficio del negozio come lo conosciamo ora e grazie agli smart contract – che sono protocolli informatici che facilitano, verificano, o fanno rispettare, la negoziazione o l’esecuzione di una transazione – ci potrà anche essere un flusso di pagamento diretto.

L’eliminazione di intermediari porterà guadagni a chi è all’inizio e alla fine della supply chain rendendo persino conveniente eseguire singole transazioni perché automatizzate.

Il produttore avrà certezza che i suoi prodotti non verranno contraffatti e ai clienti saranno garantiti prodotti genuini. Chi introdurrà ora la blockchain nel suo processo produttivo trarrà enormi benefici concorrenziali nel nuovo ed imminente ecosistema.

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Food & agriculture Supply Chain: before and after Blockchain application

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