The Truth Machine di CASEY Michael J and VIGNA Paul

Con il loro precedente libro (*) Michael CASEY e Paul VIGNA furono sfortunati, nonostante il successo del libro. Mentre loro si stavano concentrando su Bitcoin e Crypto varie, provando a spiegarne il valore innovativo al vasto pubblico, la tecnologia blockchain stava eruttando tutta la sua forza. E loro non potevano raccontarla senza deragliare dall’intento principale di spiegare la rivoluzione Bitcoin.

Ora che la tecnologia blockchain ha saputo prendersi lo spazio che merita, gli Autori, ne raccontano tutto il potenziale fin qui conosciuto, fornendo una panoramica di “casi d’uso”. Con questo bello stratagemma letterario non fossilizzano l’attenzione sui vari Algoritmi di Consenso la cui semplice descrizione scoraggia molti lettori. Quí si raccontano “storie” di blockchain che il vasto pubblico si troverà ad usare nella quotidianità prossima ventura ma senza dover necessariamente essere un esperto crittografo. Sarà infatti questa la svolta “narrativa” che ne permetterà una diffusione più ampia. Ci vogliono solo gli uomini giusti per farlo.

La “Truth Machine” è la vera definizione di svolta della tecnologia blockchain. Ne determina una struttura (Machine) ed il suo scopo (The Truth). Ovviamente gli Autori tengono bene d’occhio il limite del burrone dell’hype che racconta l’applicazione della blockchain ovunque e comunque. Eppure ne tracciano un futuro comunque affascinante. Raccontano, ad esempio, di come gli smart contracts non siano affatto il “Protocollo di Dio” eppure spiegano comunque come un loro assennato uso possa possa portarci tutti in una nuova economia digitale che ora tanti governi stanno cercando di regolare e allo stesso tempo di comprendere. Uno sforzo che è richiesto sempre di più alla politica per non permettere che l’economia dei token sia un far west ed invece avvii la quarta rivoluzione industriale che sia allo stesso tempo green e rispettosa dell’individuo.

Una rivoluzione che cammini di pari passo con quella sociale prevedendo nuovi modi di concepire il futuro di tutti senza che vi siano “Signori” e sottoposti, dotando tutti di una identità “auto-sovrana” e rendendo tutti creatori.

Termini e locuzioni che non diventeranno tutti reali ma alcuni di essi diventeranno di uso quotidiano in un prossimo, avvincente, futuro.

(*) The Age of Cryptocurrency – How Bitcoin and Digital Money are Challenging the Global Economic Order – 2015

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