DRAGHI VS BITCOIN

In occasione dell’iniziativa #AskDraghi – perchè se si usano i social si diventa gggiovani 😉 – al governatore dell’Eurotower Mario Draghi sono state poste molte domande in merito alle criptovalute e ad almeno una di esse ha dovuto rispondere.

Italo ask to Draghi:
If you were a young university student like me, would you buy bitcoin?

Italo chiede a Draghi:
Se fosse un giovane studente universitario come me comprerebbe i bitcoin?

Well, it’s not up to me to tell Italo what he should do.
But frankly, I would think carefully.
You know, a euro today is a euro tomorrow. Its value is stable. The value of bitcoin oscillates wildly.
Of all things, I would not call bitcoin a currency for this reason, but also for another reason.
The euro is backed by the European Central Bank. The dollar is backed by the Federal Reserve. Currencies are baked by the central banks of their governments.
Nobody backs bitcoin.
I’ve also seen that many of you posted questions about whether the ECB is going to ban bitcoins or it’s going to regulate bitcoins.
I have to say, it’s not the ECB’s responsibility to do that.

Bene, non spetta a me dire a Italo cosa dovrebbe fare.
Ma francamente, ci penserei attentamente.
Sai, un euro oggi è un euro domani. Il suo valore è stabile. Il valore del bitcoin oscilla selvaggiamente.
Sopra ogni cosa, per questo motivo non chiamerei bitcoin una valuta, ma anche per un altro motivo.
L’euro è sostenuto dalla Banca centrale europea. Il dollaro è sostenuto dalla Federal Reserve. Le valute sono sostenute dalle banche centrali dei loro governi.
Nessuno sostiene i bitcoin.
Ho anche visto che molti di voi hanno fatto domande sul fatto se la BCE abbia intenzione di bandire i bitcoin o che regolerà i bitcoin.
Devo dire che non è compito della BCE farlo.

Parole che sono arrivate insieme alle accuse del direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, per il quale “I bitcoin non sono monete, ma aggeggi speculativi. Il loro valore sale e scende solo in seguito di movimenti speculativi. Non sono sistemi di pagamento, ne niente di ciò. Piuttosto, assomigliano a degli ufo”.

Il governatore Draghi ha invece definito la tecnologia blockchain, l’infrastruttura informatica sulla quale si basano le monete virtuali, “piuttosto interessante”, in grado probabilmente di “rafforzare un’economia e creare molto benefici”. Ma la tecnologia blockchain “non è ancora sicura, dunque dobbiamo studiarla”

Diciamola tutta il Drago sputa fuoco ma cerca attentamente di non far bruciare del tutto la blockchain che, forse, sarebbe l’ultima sponda per far restare a galla le banche.
Ma come faranno a farla funzionare senza l’incentivo bitcoin?

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